Plasma arricchito di piastrine: cicatrizzazione e rigenerazioni a tempo di record

di Filippo Coscetta Commenta

 In gergo tecnico si chiama PRP (Platelet-Rich Plasma). Più semplicemente è conosciuto come: plasma arricchito di piastrine. Quando il corpo umano si ferisce si forma nell’immediato un coagulo di sangue che inizia una procedura che porta alla guarigione rimarginando tessuti. Normalmente questo coagulo di sangue è formato al 95% di globuli rossi, 4% di piastrine, 1% di globuli bianchi. Attraverso la procedura del PRP il coagulo di sangue assume proporzioni ben diverse: 95% piastrine, 4% globuli rossi, 1% globuli bianchi. Si ottiene così una maggiore quantità e concentrazione di fattori di crescita piastrinica nel coagulo che consente una capacità di rigenerazione dei tessuti molto più veloce rispetto al coagulo di sangue prodotto dal nostro corpo. Infatti, sono proprio le piastrine a favorire la coagulazione sanguigna e dunque a bloccare un’eventuale emorragia. Da qui parte il processo di guarigione della pelle o della lesione. Il metodo del PRP potrebbe essere definito del tutto naturale, in quanto autologo, cioè è sangue derivato dalla stesso paziente che viene trattato e sottoposto alla tecnica del PRP.


Attraverso la centrifugazione e la separazione delle cellule, inizia la procedura per ottenere il plasma arricchito noto anche come Platelet Gel. Questo sangue centrifugato e trattato con citrato (per evitare il coagulo) darà origine a tre strati di cellule: il primo, più profondo, è composto da globuli rossi, quello intermedio composto da globuli bianchi e dal 30% di piastrine e l’ultimo, più superficiale costituito da cellule povere di piastrine. Successivamente con la tecnica di PRP si riuscirà ad ottenere un Gel Piastrinico con un incremento del 383%. L’applicazione di questo plasma trattato ha molte altre applicazioni in campo medico, infatti, stimola: la proliferazione cellulare, i processi bioriparativi, l’angiogenesi e la rivascolarizzazione dei tessuti, la guarigione e la cicatrizzazione delle ferite, la produzione di fibroblasti, accelera lo sviluppo dei tessuti ossei (la produzione di osteoblasti) e anche la riproduzione delle cellule muscolari (miociti). Per le sue capacità rigenerative, in tempi ristretti, questo plasma, viene spesso usato in chirurgia plastica ricostruttiva, in medicina estetica e ovviamente nella medicina rigenerativa.

[Fonti: Blood Recovery System; daysurgeryclinic]

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