Influenza: prevenzione, sintomi e cura con l’omeopatia

di Cinzia Iannaccio 1

E’ questo il periodo dei primi raffreddamenti e di quelle che chiamiamo le sindromi influenzali, mentre solo nei prossimi mesi andremo incontro alla vera e propria influenza stagionale. Qualunque sia la causa virale e l’impatto sulla salute (l’influenza propriamente detta è provocata da virus specifici ed è altamente contagiosa ed aggressiva con sintomi molto violenti e che durano parecchi giorni al contrario delle altre forme virali simil influenzali che si manifestano in contemporanea oltre che nel resto dell’anno), l’omeopatia può essere d’aiuto. Vediamo come.

Prevenzione dell’influenza con l’omeopatia

Per prevenire infezioni virali e batteriche in questo periodo e sempre, è importante, come noto, evitare di esporsi al contagio diretto, lavarsi spesso le mani, avere un’alimentazione sana ed equilibrata, ricca di vitamine, e nello specifico, evitare anche i forti sbalzi di temperature, se possibile. In più tra i medicinali omeopatici si può assumere l’Oscillococcinum, per sua peculiarità definito proprio come vaccino naturale antinfluenzale. Ne basta una dose a settimana, da versare sotto la lingua e lasciar sciogliere. Tra l’altro ha un sapore zuccherino che piace anche ai bambini. La sua somministrazione dovrebbe essere continua da settembre a marzo, i mesi di maggiore esposizione alle varie forme influenzali. A partire da metà ottobre inoltre si può aggiungere un altro rimedio naturale: il macerato glicerico di Rosa canina. Bastano 15 gocce al giorno diluite nell’acqua per almeno tre settimane al mese da assumere per il medesimo periodo dell’Oscillococcinum, per tenere lontano i virus di questo tipo.

Rimedi omeopatici ai primi sintomi dell’influenza

L’omeopatia può essere utile anche per contrastare l’influenza sul nascere, ai primi sintomi quali cefalea, dolori articolari, mal di gola, brividi di freddo e debolezza. Spiega il dottor Renato Raimo, farmacista esperto in omeopatia a Pisa:

 “Anche in questo caso si può assumere Oscillococcinum: se preso tempestivamente, contribuisce a impedire la progressione della malattia verso la sintomatologia conclamata. L’importante è assumere una dose il prima possibile, rinnovando la somministrazione fino a tre volte al giorno, ogni 6 ore. Un consiglio: ai primi sintomi, Oscillococcinum andrebbe assunto non solo dalla persona malata, ma anche dai suoi familiari, perché il contagio potrebbe essere già avvenuto. Lo stesso medicinale sarà generalmente utile anche in fase di sintomatologia influenzale conclamata: in quest’ultimo caso, occorre una dose due volte al giorno, mattina e sera, per un periodo di 2-3 giorni. Preso in questa fase, Oscillococcinum può aiutare a ridurre l’incidenza di ricadute”.

Per trattare la febbre? Gli esperti consigliano di assumere 5 granuli ogni 2 ore di Belladonna 9 CH. Se questa è lieve e associata a disturbi gastro-intestinali andrebbe invece presa 1 dose di Arsenicum album 15 CH il prima possibile, da ripetere eventualmente dopo alcune ore.

Omeopatia e astenia post influenza

Al più tardi in 5 girni, i sintomi dell’influenza e/o delle sindromi influenzali scompaiono, ma può rimanere una lieve sensazione di stanchezza che gli omeopati suggeriscono di trattare con l’ausilio di Phosphoricum acidum 15 CH e Kalium phosphoricum 30 CH, 5 granuli di ognuno mattina e sera.  Ma ricorda il dottor Raimo:

 “In generale, è importante evitare di bere e mangiare almeno 5 minuti prima o nei successivi 15 minuti all’assunzione del medicinale omeopatico, in quanto  questo viene assorbito attraverso la mucosa orale”.

In ogni caso è sempre opportuno parlare con il proprio medico per stabilire la terapia adeguata a seconda dei casi, sia che si utilizzino rimedi omeopatici o meno. Certo è che i farmaci omeopatici non interferiscono con l’assunzione di altri medicinali (antinfluenzali e non) e per questo sono considerati come una sicura terapia complementare.

Foto: Thinkstock

 

 

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