Psicologia del terrorismo

di Valentina Cervelli Commenta

Psicologia del terrorismo: analizziamo quale è lo scopo di queste azioni barbariche. Non vi è solo la voglia di colpire fisicamente i propri “nemici” attraverso gli attentati causando morte e distruzione, ma vi è lo scopo più sottile ed infimo di portare “legittimazione” alla propria azione.

La prima reazione che una persona comune ha davanti ad un atto terroristico è la paura. E’ normale: si teme per se stessi e per i propri cari. Quando si è spaventati si tende a perdere la ragione: sia che si sperimentino attacchi di panico, sia che si decida di volere rispondere all’affronto quel che viene a mancare è spesso la capacità di prendere la decisione giusta. E’ su questo che i terroristi contano: si aspettano che le persone colpite reagiscano per vendetta, cercando un target comune che sia parte integrante del terrorismo per poi giustificare un’azione di ribellione di massa.  Gli attentati di Parigi ne sono la dimostrazione. Una parte della popolazione europea, aizzata da pessimo giornalismo e altrettanto brutta politica ha fatto dell’Islam lo spauracchio. I terroristi appartengono ad un gruppo di ribelli guerrafondai, con cellule in tutti i paesi ormai. I kamikaze coinvolti negli attacchi ne sono la riprova: belgi, francesi, insomma, gente europea appartenente a quel gruppo che ha nascosto la sua violenza dietro la religione.

La verità è che quest’ultima è solo una scusa e puntando sulla naturale reazione psicologica alla paura, il gruppo terrorista si aspetta proprio che la gente risponda con l’odio verso l’Islam per avere la possibilità di spingere psicologicamente sulla popolazione a lui vicina per raccogliere possibili adepti.  E’ un gioco nel quale il terrorismo vuole avere il controllo, lavorano con bombe e psicologia. E’ qui che il cittadino comune e coloro che li governano dovrebbero sforzarsi, nonostante la difficoltà, a ragionare prima di agire. Psicologicamente parlando prendersi del tempo per riflettere è basilare: evita la reazione istintiva di rispondere con la violenza e consente di trovare una soluzione ottimale tra coloro che, di diversa religione e provenienza, vogliono smettere di avere paura agendo nel giusto e proteggere la propria vita e quella dei propri cari.

Photo Credits | Krasimira Nevenova / Shutterstock.com

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