Uova alla diossina, rischi per l’Italia: Ministero della Salute rassicura

di Paola Commenta

 Ancora sull’allarme uova alla diossina che è scattato nei giorni scorsi in tutta Europa per la presenza di mangimi contaminati in Germania. L’azienda produttrice, lo stabilimento Hales e Jentzsch, è stata imputata per comportamento criminale dalla magistratura tedesca, e si è assistito  alla chiusura di oltre 4700 allevamenti animali sul territorio nazionale.
I test sulle uova hanno riportato esiti allarmanti registrando una presenza di diossina in alcuni campioni di 77 volte superiore al livello norma, fissato dall’UE in 0,75 nanogrammi di diossina per un chilo di grassi alimentari.

La contaminazione non è limitata alle uova, come si era ritenuto in un primo momento, ed include anche la carne suina, perché i mangimi prodotti usando biodiesel comprendevano prodotti destinati agli allevamenti di maiali. E ancora il pericolo è esteso al latte, ai preparati per dolci e maionese e a chissà quanti altri prodotti. Tanto che in Inghilterra ed Olanda si è già saputo della presenza sugli scaffali dei supermercati di merci a rischio importate dalla Germania. E in Italia?

E’ bene comprare sempre made in Italy. Per quanto riguarda le uova, sull’etichetta e sul guscio viene indicato per legge il Paese di produzione, e non dovrebbe essere difficile individuare quelle tedesche. C’è da dire, però, che i rischi sembrano minimi, almeno per le uova, perché, in generale, non ne importiamo molte dall’estero. Spiega all’AGI  Silvio Borrello, direttore generale per la sicurezza degli alimenti del Ministero della Salute che:

da noi non c’é assolutamente nessuna segnalazione di possibile contaminazione. Noi siamo autosufficienti e importiamo solo piccole quantità di uova, anzi il più delle volte le esportiamo: nel 2009 da tutta l’Unione abbiamo importato appena 3.000 partite, e negli ultimi 6 mesi ancora meno. Siamo assolutamente sicuri che non siano entrate nel nostro Paese uova contaminate. E in ogni caso c’è un efficace sistema di tracciatura, nel guscio delle uova è riportato il Paese d’origine.

 L’Italia, poi, non importa mangimi animali dalla Germania, o almeno così garantiscono le autorità. E per il pollo, visti i recenti riscontri in Germania anche sulle carni bianche?

Non importiamo pollo perché anche nel settore avicolo siamo autosufficienti. Il consumatore italiano deve stare tranquillo, il sistema di controllo italiano è efficace ed efficiente e non ci sono rischi.

Per uova, pollo, prodotti derivati e per tutti gli altri alimenti, la regola, comunque, è comprare locale e tenere sempre gli occhi ben aperti sulle etichette. Meglio non acquistare prodotti che non rispettino le norme sull’indicazione di provenienza.

Per saperne di più sulla contaminazione da diossina:

[Foto1: Epa; Foto2: ilcalderonedimarinella.blogspot.com]

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