Eating emozionale: come sconfiggere la fame nervosa, nemica numero uno della linea

di Paola 6

Come ogni anno, ci siamo: sta per arrivare la stagione calda. Per smaltire i chili accumulati nel lungo inverno come se fossimo animali in letargo, non vi affidate a diete dell’ultimo minuto, o a quelli che io chiamo, i regimi alimentari da una mela al giorno.
Per apparire in forma e superare la prova costume, tanto temuta (ma che sarà mai un po’ di ciccia?), non occorrono sacrifici enormi: riprendete l’esercizio fisico, per chi lo avesse interrotto causa “al parco d’inverno si gela” e “la palestra non ho tempo“.
Siamo ancora a maggio, di tempo fino alle attesissime ferie d’agosto ce n’è… puntate su regimi ipocalorici affidabili, sbizzarritevi con ricette fresche e gustose, non dimenticando mai frutta, verdura e tanta acqua.
Un’attività fisica che si protrae per almeno venti minuti, per tre volte a settimana, farà il resto.

Ma c’è un altro nemico da combattere: quella voglia estrema di cibo, un istinto quasi compulsivo che davanti alla tv, o al pc acceso, ci porta a sgranocchiare continuamente, come tanti piccoli roditori. E così un pacchetto di crackers tira l’altro, e le calorie fuori pasto si accumulano.
La fame nervosa è una delle cause principali dei chili di troppo. l’eating emozionale, così viene chiamato, porta i soggetti colpiti a mescolare le emozioni con l’assunzione di cibo, usandolo per affrontare le situazioni e le emozioni che capitano ogni giorno.


Mangiare in modo sano ed equilibrato non fa ingrassare. Per perdere la pancetta non bisogna morire di fame, ma evitare gli spuntini ipercalorici continui.
Ecco qualche utile consiglio offerto da Linda Spangle, esperta sui metodi per perdere peso e autrice del blog molto popolare in America Weight Loss Joy, su come resistere alle tentazioni da fame nervosa e riuscire nella dieta:

  1. Quando si avverte un forte desiderio per un determinato cibo, prendere una penna e annotarlo su di un foglio. La registrazione del pensiero di un cibo, lo farà uscire dalla nostra testa.
  2. Evitate le privazioni inutili, ma concedetevi sempre almeno due morsi del vostro dolce preferito e assoporateli lentamente. I primi due morsi di qualsiasi alimento hanno sempre più sapore, il resto non è altro che cibarsi.
  3. Non sentitevi in colpa se non finite quello che i vostri bambini hanno lasciato nel piatto, o uno snack lasciato a metà: il cibo di cui il corpo non ha bisogno è ugualmente sprecato!
  4. Fissatevi piccoli obiettivi, facilmente realizzabili. Oggi rinuncio ai pop corn al cinema, domani allo zucchero nel caffè, non mangio il pane se nello stesso pasto c’è anche la pasta… e così via. I piccoli successi ottenuti vi dovranno poi portare ad aumentare gradualmente le rinunce.
  5. Quando avvertite l’istinto irrefrenabile di masticare, chiedetevi cos’è che vi tormenta veramente: le scadenze, i bambini, i problemi economici? Qualsiasi cosa sia, non la risolverete mangiando. Tentate dunque di affrontarla diversamente.
  6. Dopo una brutta giornata, se iniziate a mangiare senza tregua, andate a lavarvi i denti. Se avete appena mangiato qualcosa di dolce, per bloccare la voglia di mangiarne dell’altro, ingerite qualcosa di completamente opposto: una fetta di limone, ad esempio. Per contrastare la voglia di cibi salati, invece, va bene una caramella alla menta forte.
  7. Evitate frasi del tipo: “oggi ho barato con la mia dieta”, potrebbero farvi venire in mente di rimandarla al giorno dopo e di fare di quella piccola deviazione una scorpacciata, giustificandosi con il “tanto, ormai non ho seguito la dieta oggi”.
    E poi mangiare non è illegale o immorale, cibarsi è una scelta. Dite piuttosto: “ho scelto di mangiare un gelato oggi.”
  8. Siete abituati a consumare spuntini e caramelle senza nessuno intorno? Niente di più sbagliato. L’ingordigia si annidda nella solitudine. Cercate di mangiare in compagnia, più che potete, soprattutto dolci e spuntini.
  9. Se state seguendo una dieta, la sera, prima di dormire, scrivete su un quaderno i cinque piccoli successi della giornata e leggeteli ad alta voce, vi aiuterà a sentirvi fieri dei risultati.
  10. Invece di fare una lista delle privazioni alimentari, fate un elenco delle cose di cui vi private a causa del sovrappeso. E’ molto più piacevole!

Commenti (6)

  1. Io sono affetta da Binge Eating Disorder, l’ho scoperto leggendo diario di melassa della scrittrice Luini. ho capito quindi che la malattia si può sconfiggere.
    felice di aver trovato anche questo post e i vostri commenti

    1. In bocca al lupo, forza!

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