Calo del desiderio? Fate troppo sesso!

di Ma.Ma. 1

Avvertite un certo calo del desiderio? Il problema potrebbe che fate troppo sesso. E’ questo il risultato di una ricerca condotta dalla Carnegie Mellon University e pubblicata in questi giorni sulla rivista specializzata Journal of Economic Behavior & Organization che rimette in gioco tutto quanto si era detto finora in materia di libido e frequenza dell’atto sessuale.

Secondo i ricercatori che hanno condotto questo studio, decisamente contro tendenza rispetto a quelli ino ad oggi usciti, fare troppo sesso provocherebbe una perdita del desiderio e una calo del piacere. Insomma intensificare i rapporti sessuali non farebbe così bene anche se a lungo si è parlato dei benefici del sesso sull’umore di ciascuna persona. Tutto viene quindi rimesso in gioco dopo uno studio accurato effettuato su un campione di 128 coppie di età compresa tra i 35 e i 65 anni d’età: ad alcune di queste coppie è stato chiesto di intensificare l’attività sessuale mentre ad altre è stato imposto di continuare sui soliti ritmi. I risultati ottenuti hanno evidenziato che le coppie che avevano fatto più sesso del normale avevano evidenziato anche un certo calo del desiderio unito a una diminuzione del piacere sessuale con conseguente diminuzione della felicità.

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Insomma i rapporti sessuali troppo intensi numericamente non farebbero bene al buonumore né tantomeno potrebbero rappresentare una valida soluzione per risollevare un rapporto di coppia che non va troppo bene anzi, potrebbero provocare l’effetto esattamente opposto. Avere una numero maggiore di rapporti sessuali non corrisponde infatti per forza di cose a una esistenza più appagante né più felice. Ovviamente, in tema di ricerche in campo sessuale, bisogna sempre valutare bene la singola situazione. E’ vero che i risultati ottenuti dai ricercatori della Carnegie Mellon University sono chiari ma non è detto che, in linea assoluto, il calo del desiderio possa essere necessariamente provocato da una troppa intensa atività sessuale.

Photo Credits | Thinkstock

Commenti (1)

  1. per un basso desiderio sessuale (sia nella donna sia nell’uomo) oggi ci sono percorsi di cura, anche non farmacologici. Referente sul problema è – in assenza di evidenti cause organiche – il sessuologo clinico (preferibilmente se anche psicoterapeuta e con formazione universitaria, certificata, post lauream, in “sessuologia clinica”).
    Tuttavia un calo significativo del desiderio sessuale può avere varie cause e situazioni di mantenimento che in fase di valutazione clinica devono essere individuate considerando attentamente anche il punto di vista del partner, così come dettagliato anche alle pagine 312, 323, 484 e 486 (in particolare) de “Il manuale pratico del benessere” (Ipertesto editore) patrocinato dal club UNESCO.
    Un percorso guidato di auto-aiuto, completo di prescrizioni sessuologiche, consigli concreti, esercizi domestici naturopatici e anche test psicologici per una amplia valutazione personale, anche del livello del proprio desiderio sessuale

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