Gotta: sintomi, dieta e cura (FOTO)

di Valentina Cervelli Commenta

La gotta è una malattia cronica che provoca dolore e difficoltà alle persone che ne vengono colpite, portandole talvolta a sperimentare uno stato di disabilità derivante dalle sensazioni dolose che scatena. Vediamo insieme quali sono i suoi sintomi, la dieta da seguire ed la cura.

Le cause della gotta

 

La gotta è una infiammazione che colpisce le articolazioni. La sua causa è l’eccesso di acido urico nel sangue. Quest’ultimo è una sostanza che di solito è presente nel nostro organismo perché derivante dal processo di demolizione delle purine, alcune molecole del nostro DNA. Se i livelli di acidaro urico in circolazione rimangono ad alti livelli (iperuricemia) per un tempo molto lungo, esso tende a creare dei piccoli cristalli nelle articolazioni, provocandone di conseguenza l’infiammazione ed il dolore. In passato la gotta veniva collegata ad un eccessivo consumo di carne, pesce ed alcol. In realtà essa è caratterizzata da una componente genetica importante e colpisce in particolare gli uomini.

Più nello specifico l’iperuricemia può essere causata da una produzione troppo ampia dello dell’acido urico, o uno scorretto funzionamento dei reni, adibiti alla eliminazione delle scorie dell’organismo. Altre concause sono riscontrabili in un uso sensibile di diuretici, nel sovrappeso, e in un alimentazione ricca di purine e di alcol.

I sintomi della gotta

I sintomi della gotta coinvolgono ovviamente le articolazioni del corpo. La malattia può colpire in qualsiasi punto: mani, piedi ed anche. Il sintomo più comune è un dolore molto intenso e di tipo improvviso ad un’articolazione: è di tipo pulsante e di solito compare di notte. Il freddo è una componente che influisce molto sulla forza dei sintomi: più la temperatura è bassa più facile sarà per l’acido urico cristallizzarsi.

Questo dolore è molto acuto nei primi due giorni ed è di solito accompagnato da gonfiore, rossore, e senso di pressione sulle articolazioni colpite. Non mancano nei casi più seri sintomatologia come febbre, brividi e malessere. Se non curata in modo giusto la gotta può cronicizzarsi, la frequenza di quelle che possiamo definire “crisi” aumentare e portare questa malattia a sfociare in una artrite cronica. Senza contare che i cristalli di acido urico possono depositarsi anche al di fuori delle articolazioni: nei reni essi possono trasformarsi in calcoli e causare insufficienza renale. Questo processo è altrettanto doloroso e fastidioso se si depositano sotto pelle o sui tendini.

Dieta per la gotta

Se si vuole stare bene, seguire una dieta adeguata per la gotta può aiutare. Quel che è basilare ricordare è di limitare al massimo gli alimenti contenenti alti dosi di purine attraverso un regime dietetico ipoproteico. Questo significa evitare:

  • alici o acciughe,
  • sardine,
  • aringa,
  • sgombri,
  • cozze,
  • animelle,
  • fegato,
  • rognone,
  • cervello,
  • estratto di carne,
  • selvaggina.

Si possono consumare moderatamente

  • pollame,
  • carni
  • ostriche,
  • gamberi,
  • granchi,
  • crostacei,
  • salumi e insaccati
  • piselli,
  • fagioli,
  • lenticchie,
  • asparagi,
  • spinaci,
  • cavolfiori,
  • funghi,
  • arachidi,
  • prodotti integrali.

Si possono consumare senza particolari problemi:

  • latte,
  • uova,
  • formaggi,
  • verdure,
  • ortaggi,
  • frutta,
  • pasta.

La cura per la gotta

 

Bisogna distinguere tra la cura del dolore della gotta e quella dell’iperuricemia stessa. La prima avviene attraverso l’utilizzo di FANS e della colcichina. Se le persone affette da questa malattia non tollerano queste due tipologie di sostanza si punta sull’uso di corticosteroidi. Per curare la causa della malattia, ovvero l’accumulo di acido urico, vengono prescritti dei medicinali in grado di abbassarne i livelli: uricosurici se se ne vuole favorire l’eliminazione con le urine o attraverso l’uso di ipouricemizzanti se si vuole ridurne la sintesi. Vi sono anche delle cure alternative, dei rimedi naturali da poter utilizzare. In particolare l’omeopatia e la fitoterapia puntano all’utilizzo di mirtillo nero, biancospino, bacche di ginepro ed ortica per abbassare i livelli di acido urico nel sangue mentre vengono suggeriti corteccia di pino, semi d’uva e curcuma per l’infiammazione.

Photo Credit | Thinkstock

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