Santone: non mangia e non beve da 74 anni

di Cinzia Iannaccio 9

 

Si chiama Prahlad Jani, ha 83 anni e vive in India, in un piccolo villaggio dello Stato del Gujarat. E’ un uomo mite che pratica meditazione e sta facendo impazzire gli scienziati di tutto il mondo. Perché? Non mangia, non beve e conseguentemente non espleta i suoi bisogni da più di 70 anni. La prima volta che ho letto di lui, qualche anno fa ho pensato ad una leggenda metropolitana e quando circa 15 giorni orsono è ricomparso, ho continuato a pensare che fosse la solita bufala. Invece no.

Ora credo sia tornato a casa, ma per circa 10 giorni è stato tenuto sotto stretta osservazione da un’intera squadra di medici del Defence Institute of Physiologist and Allied Science (Dipas) , un centro di ricerca della difesa.  In questi giorni il santone è stato sotto controllo 24 ore su 24, ripreso da una telecamera in una stanza chiusa. Nonostante la sua magrezza e l’età  si muove agilmente, quasi come un atleta. Lo confermano finora anche le analisi dei parametri vitali: gli stessi di un 25enne.

In questi giorni non ha ingerito o emesso nulla. E questa è la cosa strana: in ogni essere umano le scorte di zuccheri (glucosio) bruciano nell’arco di una giornata, dopo ciò l’organismo comincia da assimilare proteine e lipidi, danneggiando alla lunga l’apparato epatico: il fegato di Prahlad Jani è invece perfetto. Inoltre, benchè sia possibile rimanere senza cibo per più giorni, il fisico umano non ha alcuna possibilità di sopravvivenza senza liquidi. In questo caso il dott. Sudhar Shah, a capo dell’equipe che ha seguito l’anomalo vecchietto, ha dichiarato di riscontrare la normale  formazione di urine nella vescica dell’uomo, ma anche che inspiegabilmente questa  “torna da sola “ in circolo.

Ovvero: da 70anni circa l’indiano utilizzerebbe sempre gli stessi liquidi. Posto che questa possa essere una spiegazione plausibile, non è dato capire come possa sopravvivere anche senza cibo. Jani racconta con pacatezza di aver ricevuto un dono magico quando aveva 8 anni circa. In realtà, è un asceta dedito ad una antica forma di meditazione, il breatharianismo, tecnica che sarebbe in grado di controllare alcune importanti funzioni organiche. Ma può essere questa la risposta a tutto? Solitamente a Medicinalive vi raccontiamo di nuove scoperte scientifiche, di nuove frontiere terapeutiche, di genomi atipici, da indagare per guarire o da studiare per migliorare, allungare la vita, come nel caso della piccola Brooke.

Qui siamo per dirvi come la scienza non sia riuscita a scoprire nulla di fisiologico, di predisposizione genetica. Un caso che la scienza medica non riesce a spiegarsi. Si apre allora un interrogativo: è indubbio che la mente abbia dei poteri non ancora adeguatamente scoperti ed utilizzati. E’ possibile con una seria meditazione riuscire a controllare, anche a fermare il battito cardiaco. E addirittura non mangiare e non bere per tanto tempo, senza sentirne il peso delle conseguenze. Ma gli effetti di questa eventuale dieta, dovrebbero esserci: disidratazione, anemia, malnutrizione…No: il nostro asceta indiano è sano come un pesce. Che la sua mente possa raggiungere limiti invalicabili come questo rimane difficile da credere.

E allora oltre il genoma, la sfida della neurobiologia, della psichiatria e di tutto ciò che abbia a che fare col cervello, può diventare una priorità. Significherebbe controllare le malattie sopra ogni cosa: oltre il cancro, oltre il diabete o l’infarto. Per ora è fantascienza, ma Prahlad  Jani ancora lì e nessuno capisce come!

[Fonte: ilsussidiario.net]

Commenti (9)

  1. @ Garret:
    …E certo che da qualche parte l’ho trovata la notizia….ed anche in più di una. Le bufale vanno e tornano con regolarità. Non sarebbe il primo caso. Pensavo il mio scetticismo fosse evidente quando affermo (senza copiare): “…..Ma gli effetti di questa eventuale dieta, dovrebbero esserci: disidratazione, anemia, malnutrizione…No: il nostro asceta indiano è sano come un pesce. Che la sua mente possa raggiungere limiti invalicabili come questo rimane difficile da credere.”….” Significherebbe controllare le malattie sopra ogni cosa: oltre il cancro, oltre il diabete o l’infarto. Per ora è fantascienza, ma Prahlad Jani ancora lì e nessuno capisce come!” Grazie per la tua inchiesta, la prox volta avro’ info in più da copiare ed incollare. A proposito. Hai parlato direttamente con una delle autorità che hai citato? O hai copiato e incollato la notizia anche tu? Cmq Il tuo ottimo post riporta info nuove aggiuntive alla notizia. Ma noi ci occupiamo di salute e medicina. Non di scoprire quale bufala (pur citata) esista su internet. Quello che volevo stimolare era una riflessione “medico-scientifica” sul tema. Finora una cosa del genere è impensabile, è fantascienza. Jani è ancora lì, nessuno l’ha ancora smascherato. Tu racconti di negazioni ad entrare in una base militare x controllare la veridicità di una ricerca scientifica: il Dipas e la struttura che ha ospitato l’indiano nel 2003 sono della Difesa. E perchè i militari indiani dovrebbero organizzare ciò?Nemmeno le foto confutano le affermazioni del santone. Come fai a sapere che le tue fonti sono più speciali di altre? E’ solo la logica che ci dice che si tratta di un falso. Ti faccio presente che oltre i prestigiatori esiste il CICAP, autorevole associazione che si occupa di questi casi presunti paranormali. E visto che sei interessato al tema ti segnalo il libro di Tiziano Terzani “Un giorno un indovino mi disse”, proprio su come anche i Santoni si siano adeguati alla società di creduloni. Anche x me è un falso, ma come vedi sono documentata, non ho copiato, ma solo preso spunto x una riflessione. E la conclusione è che se pure si abbuffa di Babà e torta di noci, nessuno lo ha sgamato….ma non bisogna dimenticare che la scienza e la medicina hanno ancora tanti limiti.Questo era il mio obiettivo occupandomi di questi argomenti. Ancora l’uomo non può spiegare tutto. Grazie per avermi dato modo di chiarirmi.
    Cinzia 🙂

  2. Il senso del “copia e incolla” non era riferito al fatto che la notizia è stata copiata ma su come anche testate importanti (vedi Repubblica e Corriere) abbiano riportato il succo generale della notizia puntando più sullo scalpore che sulla verifica dei dati. Io non sono un medico, nè sono iscritto in medicina o qualcosa di affine, ma appunto come dici tu per logica ci si può arrivare. In effetti potevo anche omettere quel link nel mio commento. Quell’uomo è un’offesa per la moltitudine di bambini che ogni giorno muoiono veramente di fame. Io credo che se veramente esistesse una persona del genere chissà quante multinazionali farmaceutiche farebbero a gara per rapirlo. Se dopo tutti questi anni il santone sta ancora lì un motivo ci sarà (e pure dopo tutta questa pubblicità). Comunque non volevo essere offensivo anche se mi rendo conto che possa esserlo sembrato.

  3. @ Garret:
    Bhè si,un poco ho “Rosicato”, perchè sto molto attenta a non copiare ed incollare.Faccio la giornalista da circa 20 anni e purtroppo, è così come dici tu…troppo spesso si guarda all’evento e non al succo.Ma poi esistono strumenti come questo blog che permettono lo scambio di opinioni, informazioni. Anche da un copia-incolla, può iniziare un dibattito stimolante. L’importante è “averle” le opinioni. Lo stimolo a scrivere questo post (x di più, in ritardo rispetto all’uscita della notizia, è stata un’intervista al riguardo, che ho visto in un tg nazionale ad un famoso genetista dell’Univ. Cattolica. Proprio lui, ricercatore, scienziato, indagatore del genoma…(ancora tutto da scoprire)…ha affermato che Jani è uno dei casi che la medicina a tutt’oggi non può spiegare. Comunque la metti, sia o meno colpa di una informazione errata e superficiale…La scienza non può spiegare tutto.Altrimenti, non solo tanti bambini non morirebbero di fame,ma altri non morirebbero di cancro.
    Ciao

  4. @ Garret:
    …e comunque se ti capita leggilo quel libro di Terzani, merita!
    Cinzia

  5. io penserei, come l’esercito indiano a rubargli il segreto, più che a smascherarlo. In questo modo si scopre automaticamente se è una bufala. qui l’unica cosa che è certa, sono i limiti della nostra cara scienza (purtroppo).
    Esempio ne è la medicina (per fortuna che esiste) che tratta l’essere umano come una macchina, ma sappiamo tutti che non lo è. Infatti le nuove scienze del corpo umano studiano cose come la psicomotricità (influenze sul movimento dei sentimenti ed emozioni) che non sono certamente fenomeni lineari… quindi è da “santa inquisizione” arroccarsi sulla posizione “per me è una bufala”, “la chimica del corpo è conosciuta”. E’ già successo in passato questo fenomeno e non è mai successo niente di buono.
    Io sarei dell’idea di aprire le braccia a queste persone “speciali”, in che modo possono truffarci??? Insegnandoci tecniche di yoga (veramente molto pericoloso), facendoci meditare tutti i giorni. Uno scienziato è ben altro che un medico (senza offesa). Io lavoro in agricoltura è ci sono tantissimi fenomeni che non riusciamo a spiegare non per questo neghiamo la loro esistenza e non ne teniamo conto (è da irresponsabili).
    Ciao e grazie

  6. @ Gianluca:
    La penso come te sul fatto che “il corpo umano” e soprattutto la mente, sono ancora ben lungi dall’essere stati scoperti e compresi del tutto. Il futuro ci riserva sicuramente molte sorprese. Sul caso specifico, sono un po perplessa, ma ho voluto parlarne, perchè è importante per stimolare la riflessione. Esistono anomalie genetiche ad esempio che non permettono di crescere fisicamente, altre che fanno invecchiare precocemente o una di cui ho letto di recente e riguarda una ragazza obbligata a nutrirsi ogni 15 minuti, non assimila nulla. Ma è anche vero che cisono persone fragili o comunque non esperte di meditazione che rischiano nel seguire certe pratiche ascetiche. Cerca
    “breatharianismo” e vedrai che qualcuno ci ha perso la vita. L’importante è parlarne, porsi delle domande. Prima o poi il segreto del nonnetto indiano sarà scoperto!

  7. Il potere della nostra mente è innegabile e la chiave è nella volontà. “Volere è potere!”non è solo un antico motto e porta ad una riflessione:”Esiste un confine tra la forza della nostra mente nella guarigione ed il miracolo ?
    Conoscere la propria mente è un’esperienza che tutti dovrebbero fare ma con cautela ed ,in alcuni casi, con un aiuto.

  8. @ antonella:
    Si, conoscere la propria mente è un’esperienza che tutti dovrebbero fare, con l’ausilio di un serio professionista. :=)

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