Vitamina C: a cosa serve, dove si trova e controindicazioni

di Tippi 0

La vitamina C, detta anche acido ascorbico, è importantissima per la salute del nostro organismo, in primis per la produzione, la protezione e la stabilizzazione del collagene, la proteina indispensabile per ossa, tendini e tessuti connettivi, ma anche per mantenere sani i capillari, le gengive e i denti. Vediamo insieme in quali alimenti si trova e quali sono le controindicazioni.

Vitamina C: a cosa serve

La vitamina C svolge diverse funzioni. Oltre alla produzione di collagene, infatti, è antiossidante e contribuisce alla produzione dei neurotrasmettitori e degli ormoni, rafforza il sistema immunitario e aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari. Il nostro organismo non è in grado di sintetizzare la vitamina C, che deve essere assunta attraverso una corretta alimentazione.

La carenza di questa vitamina può portare allo scorbuto, una delle più antiche malattie conosciute dall’uomo, oggi quasi del tutto scomparsa nei Paesi industrializzati, caratterizzata da fragilità dei vasi sanguigni ed emorragie in varie parti del corpo che si manifestano con la comparsa di lividi diffusi. Può portare anche all’anemia, a problemi respiratori e persino alla depressione. Nei bambini può essere molto grave, in quanto l’emorragia nelle membrane che circondano le ossa lunghe può provocare il distacco delle estremità di accrescimento delle ossa. Per prevenire lo scorbuto bastano 10 mg al giorno di vitamina C (es. 20 g di arancia).

Il fabbisogno giornaliero di vitamina C varia in base al sesso e all’età, ma anche in presenza di determinate condizioni. In gravidanza, ad esempio, ma anche in seguito a sforzi fisici, stress emotivi e terapie farmacologiche a lungo termine il fabbisogno aumenta.

  • Bambini da 1 a 3 anni: 40mg/g
  • Bambini dai 4 ai 10 anni: 45mg/g
  • Bambini dagli 11 ai 14 anni: 50 mg/g
  • Uomini e Donne adulti: 60mg/g
  • Donne in gravidanza: 70mg/g
  • Donne in allattamento: 90mg/g
  • Fumatori: 120mg/g

Vitamina C: dove si trova

La vitamina C si trova in quantità abbondanti negli alimenti di origine vegetale. Gli agrumi ne sono un’ottima fonte, ma anche altri vegetali ne contengono in buone quantità, tra cui:

  • Acerola
  • Peperoni
  • Litchi secchi
  • Timo fresco
  • Peperoncini piccanti
  • Buccia di arancia
  • Prezzemolo
  • Buccia di limone
  • Peperoni rossi dolci
  • Ovomaltina
  • Prezzemolo secco
  • Kiwi
  • Broccoli
  • Cavoletti di bruxelles
  • Chiodi di garofano
  • Zafferano
  • Peperoni verdi
  • Pepe cayenne
  • Litchi
  • Giuggiola
  • Crescione
  • Rosmarino secco
  • Pomelo
  • Papaya
  • Piselli
  • Fragole
  • Erba cipollina
  • Cavolo cappuccio rosso
  • Arance
  • Limoni
  • Maggiorana, essiccata
  • Santoreggia
  • Dragoncello
  • Timo essiccato
  • Clementine
  • Cavolfiore
  • Ananas
  • Alloro
  • mandarini cinesi
  • Castagne
  • Wasabi
  • Fragole
  • Uva passa
  • Pomodori secchi
  • Polmone di vitello
  • Alghe di mare (laver)
  • Broccoletti di rapa
  • Melone d’estate
  • Cavolo cappuccio verde
  • Mango
  • Gelsi
  • Bacche di sambuco
  • Borragine
  • Prosciutto crudo
  • Chili in barattolo
  • Zucchine
  • Pompelmo bianco
  • Salvia fresca
  • Menta piperita fresca
  • Pompelmo rosa e rosso
  • Aglio
  • Succo di mandarini
  • Cavolo verza
  • Succo di lime
  • Frutto della passione viola
  • Barbabietola
  • Bieta
  • Lime
  • Ravanelli bianchi
  • Succo di frutta ACE
  • Spinaci
  • Fiori di zucca
  • Mandarini
  • Succo d’uva
  • Lamponi
  • Curcuma
  • Ravanelli gialli
  • Barbabietole rosse lesse
  • Fegato di tacchino
  • Cicoria da taglio
  • Cipolla in polvere
  • Pomodori da insalata
  • More
  • Rape
  • Cumino
  • Patate
  • Semi di soia senza sale
  • Asparagi di serra

Vitamina C: controindicazioni

La vitamina C non ha controindicazioni se introdotta con la dieta. Anche gli integratori alimentari, in linea di massima, sono considerati sicuri alle dosi raccomandate. Ad alte dosi, invece, si sono riscontrati svariati effetti collaterali, tra cui:

In alcuni casi gli integratori vitaminici ad alti dosaggi possono indurre emolisi nei pazienti con deficit di glucosio 6-fosfato deidrogenasi. Inoltre, per via parentale (tramite iniezioni) può causare debolezza e vertigini e in dosi elevate anche insufficienza renale. In gravidanza l’assunzione di vitamina C dall’alimentazione è considerata sicura, mentre non è chiaro se gli integratori con dosi che superano quelle raccomandate siano esenti da rischi. L’acido ascorbico, inoltre, può interagire con alcuni farmaci aumentando gli effetti avversi del paracetamolo, dell’aspirina e degli antiacidi che contengono alluminio (es. Malox e Graviscon).

Photo Credit| Thinkstock

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