Gravidanza, mangiare verdure per concepire una bambina?

di Valentina Cervelli 0

Se il detto “auguri e figli maschi” in gravidanza pensiate non faccia per voi e desiderate avere delle figlie femmine, passate ad una dieta a base vegetariana: aumenterete le probabilità di concepire una bella bambina.

Una ricerca a tal riguardo è stata condotta da scienziati delle università olandesi di Delft e Maastricht. I suoi sorprendenti risultati sono stati pubblicati sulla versione online della nota rivista Reproductive Medicine.

In questo caso, quando parliamo di dieta vegetariana, non parliamo semplicemente di frutta e verdura, ma di tutti quei vegetali ed ortaggi che contengano buone dosi di magnesio e calcio. Al contrario, se si vuole mettere al mondo un maschietto, fanno sapere gli scienziati attraverso il loro studio, vanno evitati tutti gli alimenti ricchi di sodio e potassio come le patate o le banane.

Questi ultimi risultati vanno però presi con le pinze. A differenza di ciò riscontrato per i nascituri di sesso femminile, non si ha la certezza che effettivamente l’abbattimento di tali sostanze favorisca tale tipo di procreazione. Inoltre per ottenere maggiori risultati, la dieta dovrebbe essere messa in atto almeno alcune settimane prima di quello che si decide di programmare come giorno del concepimento.

Tornando all’esperimento, per verificare l’esattezza delle proprie ipotesi, i ricercatori hanno invitato 172 mamme a seguire una dieta costruita sull’assunto della ricerca, e quindi vegetariana,  con una buona dose di calcio e magnesio al suo interno: una quantità corroborata dall’assunzione di specifici integratori da ingerire nel corso della giornata. Sia la dieta che i sali minerali sono stati assunti dalle donne fin da alcune settimane prima della gravidanza.

La ricerca ha avuto l’esito sperato: sul totale dei bambini venuti alla luce, l’80% è stato di sesso femminile. Tutto questo nonostante solo 32 coppie avessero completato il programma. In questo piccolo sottoinsieme, sono  nati solo 6 maschietti su 26 neonati.

Soddisfatta dei risultati la coordinatrice dello studio, la biologa Annet Noorlander:

Le persone ora sanno che se fanno tutto quello che gli abbiamo suggerito, le loro possibilità di avere una femminuccia miglioreranno drasticamente. Questo metodo è sperimentale, ma abbiamo dimostrato che funziona.

Mah! Che dire? Ci fidiamo?

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