Antonio Cassano affetto da forame ovale pervio: guarirà in fretta e tornerà a giocare

di Marco Mancini 6

Buone notizie per Antonio Cassano, non solo il problema che ha generato il ricovero di sabato sera è stato trovato, ma non è nulla di grave tanto che tra qualche mese potrà già tornare a giocare. Si è trattato di un’ischemia dovuta ad un forame ovale pervio cardiaco interatriale, cioè un piccolo problema cardiaco che può essere risolto con un’operazione chirurgica.

Il forame ovale pervio è un’anomalia cardiaca per cui l’atrio destro comunica con il sinistro. La condizione è presente in chiunque durante la gravidanza, ma poi alla nascita scompare in quanto la composizione degli organi interni, attraverso la respirazione, si modifica e fa sì che questa comunicazione venga interrotta attraverso la saldatura di una piccola membrana chiamata septum primum. La condizione che ha colpito il calciatore, ma che è molto comune tra gli adulti, avviene quando questa saldatura o non c’è o è imperfetta. In questo modo con un semplice intervento chirurgico il medico può saldare la membrana e far ritornare tutto alla normalità.

La fortuna di Cassano è stata che l’area cerebrale colpita è circoscritta e non ha determinato deficit neurologici. Inoltre la tempestività del ricovero ha migliorato la capacità di guarigione, tant’è che il ragazzo si è ripreso completamente ed ha subito ricominciato a scherzare anche con i medici stessi.

Ancora il tempo per il recupero non è ben definito, lo sarà dopo l’intervento di “cardiologia interventistica” e dopo i vari accertamenti, ma già il fatto che si parla di un possibile ritorno in campo fa capire come le condizioni di salute non fossero così tragiche come si è pensato nei giorni scorsi, e che un ragazzo forte e con uno spirito come Fantantonio (come lo hanno soprannominato quando giocava nella Sampdoria) può superare qualsiasi ostacolo. Tra qualche mese lo vedremo in campo dunque, e chissà che non riesca ad unirsi al gruppo della nazionale che giocherà i campionati europei quest’estate. Intanto noi possiamo tirare un sospiro di sollievo.

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