Ipotiroidismo subclinico all’11°settimana di gravidanza: endocrinologo risponde

di Cinzia Iannaccio 3

 Ipotiroidismo subclinico all’11° settimana di gravidanza. E’ questo il tema che affrontiamo oggi nella nostra rubrica “Chiedi all’esperto: consulti online su Medicinalive”. Leggete con noi il quesito e la risposta del nostro endocrinologo di fiducia il dottor Mario Francesco Iasevoli per scoprire se l’ipotiroidismo non trattato può influire sulla gravidanza e sulla salute del bambino.

Descrizione dettagliata del problema:

“Ho 33 anni e alle spalle una storia di 2 aborti e una gravidanza andata bene. Adesso sto all’ undicesima settimana di gestazione, dopo aver avuto già minacce di aborto e la diagnosi di un utero a fondo arcuato. Il problema è che ritirando le analisi della tiroide (la prima volta che le eseguo) i risultati sono stati i seguenti:

FT3. 3,64 pg/ml

FT4. 1,24 ng/dl

TSH. 5,260 mcUl/l

Anticorpi anti per ossidasi <10,00 Ul/ml

Anticorpi anti tireoglobulina <20,00 Ul

Ho già fissato l’appuntamento con il mio ginecologo, ma sarà solo fra una settimana e sono molto preoccupata per il TSH alto essendo già così avanti nella gravidanza. Con un ipotiroidismo subclinico non trattato i rischi di maturazione alterata del sistema nervoso per il nascituro ci sono? O sono ancora in tempo di ‘rimediare’ se nelle prossime settimane mi ricettano l’eutirox? Anche se lo piglio a fine del terzo mese? Vi saluto e vi ringrazio aspettando ansiosamente la risposta!”

 

Specializzazione: Endocrinologia e Malattie metaboliche

Tipo di Problema: Ipotiroidismo subclinico alla 11’settimana di gravidanza

Risponde il dottor Mario Francesco Iasevoli specialista in endocrinologia e malattie del metabolismo presso l’Unità Operativa Complessa Endocrinologia-Azienda Ospedaliera Universitaria II Policlinico-Sun di Napoli.

 “Cara signora, la rassicuro subito dicendo che il TSH elevato entro un certo valore, come nel suo caso, in gravidanza è una condizione spesso fisiologica soprattutto nel primo trimestre. Durante la gestazioneaumentano i livelli di estrogeni circolanti che stimolano la produzione della TBG cioè una proteina che trasporta gli ormoni tiroidei nel sangue; così la frazione libera di essi si riduce e l’ipofisi reagisce a ciò producendo più TSH per stimolare la tiroide a produrre più ormoni. Ciò che a noi interessa per garantire un corretto sviluppo del feto sono i livelli di ormoni liberi circolanti e non il TSH. Finchè essi si mantengono nella norma permettono che tutte le strutture del piccolo si sviluppino correttamente senza alcun danno.

Le sue frazioni libere attuali consentono di proseguire la gestazione senza nessun pericolo per lei e per il feto.

Molto probabilmente il collega le prescriverà Eutirox a basso dosaggio,cosa che ritengo utile per farla stare più tranquilla ed anche per farla sentire più energica e vitale, ma non strettamente necessaria. Molto probabilmente il TSH tenderà a scendere già nel secondo trimestre ed il feto comincerà a produrre i propri ormoni tiroidei dal sesto mese in poi. La terapia va comunque interrotta gradatamente con il parto in quanto non vedo segni di nessuna patologia che richieda un trattamento cronico.

Stia tranquilla e si goda la gestazione. Spero di essere stato utile e chiaro.

Distinti saluti

[email protected]

Per conoscenza generale i valori di riferimento considerati “normali” duranete le analisi del sangue per valutare la funzionalità tiroidea sono i seguenti:

 

Tiroxina totale (TT4) = 60-150 nmoli/L

 

Tiroxina libera (fT4)= 10-25 pmoli/L

 

 

Triiodotironina totale (TT3) = 1,1-2,6 nmoli/L

 

Triiodotironina libera (fT3)= 3,0-pmoli/L

 

 

Tsh (Ormone tireo-stimolante o tireotropina)= 0,15-3,5 mU/L

Questi valori possono variare soprattutto in relazione all’età e all’eventuale gravidanza (come nel caso della signora) oltre che a seconda del metodo usato dal laboratorio analisi.

Se avete altre domande da porre ai nostri specialisti visitate la pagina specifica “Chiedi all’esperto, consulti online su Medicinalive”.

Vi ricordiamo che non si effettuano diagnosi online e neppure si prescrivono terapie : Medicinalive e gli esperti coinvolti propongono contenuti a scopo esclusivamente informativo, che mai, in nessun caso possono sostituire una visita specialistica diretta o il rapporto con il proprio medico curante, le uniche basi attraverso cui dopo una diagnosi certificata ed una visita clinica è possibile prescrivere un qualunque trattamento.

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