Disfunzione tiroide, sintomi da non trascurare ed analisi da fare

di Cinzia Iannaccio 4

 Si celebra oggi, 25 maggio la Giornata mondiale della Tiroide a culmine di una settimana di eventi di informazione e screening su tutto il territorio. L’obiettivo è quello di sensibilizzare circa la prevenzione delle malattie tiroidee (ad esempio il gozzo con una buona iodioprofilassi) e le complicanze che queste possono portare su altri organi. Non c’è infatti adeguata consapevolezza circa l’importanza di questa ghiandola per il nostro stato di salute.

Cos’è  e a cosa serve la tiroide

La tiroide è deputata alla secrezione e alla sintesi di ormoni fondamentali quali la tiroxina (T4) e la Triiodotiroina (T3) che hanno nello iodio un elemento strutturale prezioso e che determinano l’efficace funzionamento di altri organi: regolano il metabolismo basale, dei grassi e dei glucidi (il peso e le malattie metaboliche), l’apparato cardiovascolare (il battito cardiaco e la pressione arteriosa), lo sviluppo osseo. Nei bambini e nel feto intervengono in modo decisivo sullo sviluppo del sistema nervoso e dello scheletro. E’ chiaro che in questo contesto va fatta particolare attenzione ai sintomi. Ma quali sono?

 

I sintomi delle malattie della tiroide

Non sono facili da individuare perché si tratta di disturbi comuni a molte altre condizioni di salute, spesso lievi e passeggere. Ma se permangono più del dovuto, sono ricorrenti o si presentano in contemporanea con altri disturbi è il caso di parlarne col proprio medico curante. Ecco i più comuni:

Dimagrimento o aumento di peso non giustificati

Poiché gli ormoni della tiroide agiscono sul metabolismo e sulla funzionalità dell’apparato digerente, un primo sintomo potrebbe essere quello del cambiamento di peso non dovuto a abbuffate o diete particolari. Pensate che in caso di ipotiroidismo (cioè scarso funzionamento della tiroide) si ha un aumento dei chili in circa il 57% dei casi, mentre in presenza di un ipertiroidismo si assiste ad un dimagrimento in una percentuale che va dal 52 all’85% dei pazienti totali.

Stanchezza

Anche la stanchezza e la correlata perdita di forza muscolare sono riconducibili a disfunzioni tiroidee, molto di frequente. Essenzialmente sono presenti nell’ipotiroidismo, ma in minima parte riguardano anche chi è colpito da ipertiroidismo.

 Disturbi psico –intellettivi

Difficoltà di concentrazione, di memoria, di organizzazione di un pensiero, sonnolenza sono spesso riconducibili a scarsa produzione e diffusione in circolo di ormoni tiroidei. Al contrario una loro eccessiva presenza può produrre insonnia, nervosismo ed alterazioni repentine del tono dell’umore.

Intolleranza al caldo e al freddo

Il t3 è fondamentale anche per la termoregolazione individuale a tal punto da provocare nel 90% della popolazione affetta da ipotiroidismo, una vera e propria “intolleranza al freddo” a cui si contrappone, in caso di iperproduzione di suddetto ormone, un’equivalente “intolleranza al caldo”.

Pelle secca ed unghie fragili

In quasi la totalità dei casi di ipotiroidismo la pelle è secca, asfittica, le unghie si spezzano e si sfaldano con facilità e non crescono, lo stesso vale per i capelli, fragili ed opachi alla vista. In caso di ipertiroidismo invece la pelle si dimostra particolarmente umida e seppur in percentuale più bassa sono riscontrabili anomalie nei capelli e nelle unghie.

Disturbi gastrointestinali

Gli ormoni secreti dalla tiroide agiscono anche sulla motilità intestinale: tanti potranno provocare attacchi di diarrea, pochi, situazioni di stitichezza.

La diagnosi delle disfunzioni tiroidee

In questa settimana dedicata alla prevenzione e all’informazione si è proceduto a visite e screening gratuiti. Ma di fatto indagini a tappeto non sono previste dal SSN in tal senso. Queste hanno ragione di essere solo in caso di tumore e quello alla tiroide è fortunatamente piuttosto raro. Ciò non toglie che in presenza dei sintomi sopra descritti è importante parlarne con il medico di famiglia che potrà prescrivere delle semplici analisi del sangue con relativi dosaggi degli ormoni tiroidei a partire dal test del TSH, alle quali potrebbe essere abbinata da subito o in un secondo momento un’ecografia della tiroide. Se queste indagini dovessero in qualche modo offrire valori non in norma, uno specialista endocrinologo potrà richiedere un approfondimento clinico con scintigrafia tiroidea e/o ago aspirato.

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Fonte: Tiroide.com

Commenti (4)

  1. io soffro di ipoitiroidismo e faccio uso di eutirox da 125 mg ma non funziona perfettamente ancora cosa posso fare? grazie

    1. Gentile signora, non siamo medici, ma se scrive questo suo quesito nella ns pagina dedicata ai consulti, un bravo endocrinologo le risponderà. più approfonditamente descriverà la situazione e più precisa sarà la risposta. Ecco il link a cui scrivere.
      http://www.medicinalive.com/medicina-news/chiedi-esperto-consulti-online-medicinalive/

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