Idrocefalo

di Marco Mancini 1

Idrocefalo

Un fluido nel cervello può verificarsi a qualsiasi età, ma può causare problemi specifici per i bambini. Questa condizione è chiamata idrocefalo, ed è una quantità eccessiva di liquido che circonda il cervello e il midollo spinale, chiamato liquido cerebrospinale.

CAUSE: Nell’idrocefalo, il liquido cerebrospinale accumulato mette pressione sul cervello, schiacciando i tessuti delicati e causando un gonfiore nelle camere o nei ventricoli del cervello. Senza il trattamento alcuni danni o la distruzione dei tessuti del cervello si possono verificare.

Ci sono due tipi di idrocefalo:

  • Idrocefalia non comunicante, in cui il flusso del liquido cerebrospinale attraverso il cervello è bloccato;
  • Idrocefalia Comunicante, in cui un eccesso di liquido viene prodotto o non è riassorbito normalmente dentro i tessuti, aumentando il volume della testa.

Ci sono molte cause per l’idrocefalo:

  • Sanguinamento nel cervello (per esempio se un bambino è nato molto prematuro);
  • Malformazioni congenite (anomalie strutturali che sono presenti dalla nascita);
  • Infezioni nel cervello;
  • Tumori cerebrali;
  • Anomalie nei vasi sanguigni nel cervello.

SINTOMI: I sintomi dipendono la causa della idrocefalia, l’età in cui si sviluppa e l’entità dei danni al cervello. Possono anche non esserci sintomi. Nei bambini piccoli, in cui le placche ossee del cranio non sono ancora fuse, la testa può ingrandirsi a seconda dei particolari punti di sutura (in cui si uniscono le ossa) o può apparire un rigonfiamento della fontanella. Gli occhi possono sembrare che guardino verso il basso. Può esserci anche vomito, spasmi muscolari ed irritabilità sempre maggiore.

Più tardi nella vita c’è un rallentato sviluppo e crescita, difficoltà di apprendimento, diminuzione della circolazione, scarsa alimentazione, sonnolenza e incontinenza urinaria. Nei bambini più grandi ci possono essere cefalea, vomito, vista offuscata, perdita di coordinazione e problemi di deambulazione, confusione e sonnolenza.

TERAPIA: Lo scopo del trattamento è quello di ridurre e controllare la pressione del liquido all’interno del cranio per ridurre al minimo i danni al cervello. Il trattamento principale è la chirurgia, di solito per inserire uno shunt (tubo) che drena il fluido dal cervello, inserito di solito nella cavità addominale, permettendo al fluido di defluire. A volte è possibile rimuovere l’ostruzione al flusso del liquido cerebrospinale.

PROGNOSI: L’idrocefalo non curato ha un alto tasso di mortalità e ci possono essere danni cerebrali estesi. I bambini con questa condizione che vengono curati possono condurre una vita abbastanza normale, a seconda della causa della condizione. Tuttavia, ci possono essere persistenti problemi neurologici e c’è un notevole rischio di complicanze, come l’infezione del cervello e problemi relativi allo shunt.

[Fonte: BBC]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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