Ulcera peptica (gastrica e duodenale): sintomi, cause e cosa mangiare

di Ivan Zilla 0


L’ulcera peptica è una patologia caratterizzata da una ferita (o una serie ferite) rotonda od ovalare localizzata nella mucosa che riveste il tratto digerente superiore. A seconda della zona in cui si sviluppa, l’ulcera peptica viene definita gastrica (quando colpisce lo stomaco) o duodenale (quando colpisce il duodeno). Quest’ultima è molto più frequente e può svilupparsi con maggiore facilità anche nei soggetti più giovani (30-40 anni di età). L’ulcera gastrica, invece, insorge prevalentemente in età avanzata ed è spesso associata a gastrite cronica atrofica. Quali sono i sintomi correlati alla patologia? Quali le cause? Cosa mangiare in caso di ulcera? In questo articolo risponderemo a tutte queste domande.

Ulcera peptica, quali sintomi?

I sintomi correlati a un’ulcera peptica possono essere:

  • Dolore e tensione addominale (dolore epigastrico localizzato sopra l’ombelico) prima o dopo i pasti, talvolta molto intenso
  • Pancia gonfia
  • Forte nausea e bruciore
  • Vomito irrefrenabile
  • Inappetenza e calo di peso
  • Ematemesi (vomitare sangue), causato dall’ulcera stessa o dall’erosione dell’esofago scaturita dai frequenti episodi di vomito
  • Sangue nelle feci

Generalmente il dolore si manifesta prima del pasto in caso di ulcera duodenale, dopo il pasto in caso di ulcera gastrica. E’ un dolore costrittivo, che può essere facilmente scambiato per un semplice fastidio. In alcuni casi,  soprattutto nei soggetti più giovani, la patologia potrebbe essere asintomatica o comunque presentare solo sintomi apparentemente trascurabili.

L’ulcera è una malattia stagionale, cha può attraversare fasi di riacutizzazione in primavera e in autunno. In caso coesistano ulcera duodenale e ulcera gastrica, i sintomi che insorgono generalmente sono riconducibili all’ulcera duodenale.

Tra le complicanze delle ulcere vanno ricordate il sanguinamento gastrointestinale e la perforazione, che possono avere conseguenze molto gravi. In caso di perforazione si avverte subito un dolore lancinante, che non si attenua cambiando posizione e aumenta quando si tasta l’addome. Si tenderà a vomitare sangue e le feci presenteranno un colore nero. Se dovessero manifestarsi i sintomi appena descritti, è necessario rivolgersi a un medico nell’immediato.

Ulcera peptica, quali cause?

Se in un passato non troppo remoto si puntava il dito contro lo stress psicofisico e l’abitudine a consumare cibi piccanti e speziati, oggi la scienza ha rivelato che la causa più comune dell’ulcera peptica concide con la presenza dell’Helicobacter pylori. Quest’ultimo è un batterio molto diffuso, che normalmente non causa alcun problema, ma in alcune circostanze può provocare un’infiammazione delle pareti dello stomaco e dell’intestino tenue, dando origine a diversi effetti collaterali tra i quali troviamo anche l’ulcera.

Altre possibili cause o concause dell’ulcera peptica possono essere:

  • Fumo di sigaretta: la nicotina può avere effetti devastanti, perché aumenta la concentrazione di succhi gastrici, incrementando in modo significativo le probabilità di sviluppare un’ulcera, soprattutto nei soggetti predisposti. Anche il processo di guarigione nei pazienti sottoposti a terapia potrebbe risultare rallentato dal fumo di sigaretta.
  • Abuso di bevande alcoliche: brutte notizie per gli amanti del bicchiere di vino e dei superalcolici, l’alcol ha una funzione corrosiva e irritante per la mucosa gastrica e può, allo stesso tempo, stimolare la produzione di acidi. Non si sa ancora se l’abuso di alcol da solo possa causare un’ulcera, ma è certo che potrebbe aggravarne i sintomi.
  • Abuso di FANS: aspirina, ibuprofene, naprosssene e ketaprofene sono tutti antinfiammatori acquistabili senza ricetta il cui uso sconsiderato può favorire la comparsa di un’ulcera. Altri medicinali sconsigliati, che possono essere assunti previa prescrizione medica, sono i bifosfati. Questi farmaci hanno effetti negativi in quanto inibiscono la produzione del ciclossigenasi: un enzima che produce le prostaglandine, sostanze che hanno una funzione protettiva per le pareti dello stomaco. Per ridurre i rischi associati ai FANS, se ne consiglia l’assunzione in quantità moderata e solo durante i pasti.

Ulcera peptica e dieta: cosa mangiare e cosa evitare

Chi è affetto da ulcera peptica deve innanzitutto prendere alcuni importanti accorgimenti alimentari, in modo da alleviarne i sintomi e favorirne la guarigione. Innanzitutto è necessario evitare alcuni specifici alimenti: tra questi ricordiamo gli alcolici e superalcolici, le bevande gassate o contenenti caffeina, i cibi troppo speziati, le fritture, i salumi, i prodotti conservati sott’olio o sott’aceto e la frutta acida come gli agrumi. Si sconsiglia inoltre di consumare tutti quei frutti che contengono semini molto piccoli, come il kiwi o il fico d’india. Il latte è da evitare perché stimola la produzione di gastrina, un ormone che può peggiorare i sintomi correlati all’ulcera.

Sono invece consigliati banana e cavolo, perché contengono nutrienti in grado di inspessire e rinforzare la parete dello stomaco.

Potrebbero interessarti:
Bruciore di stomaco ed ulcera, nuova cura con succo di patate?
Il microbo dell’ulcera contro asma e allergie

Foto: Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>