Come utilizzare lo stress a nostro vantaggio: qualche consiglio per sopravvivere sul posto di lavoro

di Paola 6

La vostra casella e-mail è piena di messaggi contrassegnati come urgenti, un vostro importante cliente ha anticipato la scadenza del termine per un progetto, il vostro capo urla, il computer non funziona di nuovo…
Quanti piccoli eventi nella vita lavorativa di tutti i giorni mettono alla prova i nostri nervi?
Lo stress che ne deriva ha degli effetti negativi non solo sulla vita lavorativa e sull’efficienza professionale, ma anche sui rapporti interpersonali, sulla sfera relazionale e sulla salute.

Si sa che non si rende al meglio quando si è sotto pressione. E se non fosse così? Esistono dei metodi per far tornare una situazione di forte stress psicofisico a nostro vantaggio.


Ce li suggerisce Nicole Cusick, del Men’s Journal:

  • Contenere la pressione ai giusti livelli, lo stress è una buona cosa, se non supera il limite. Porta a lavorare di più e a rendere meglio, a volte aiuta a trovare soluzioni inaspettate perchè il cervello si sforza di trovare le strade più veloci per risolvere un problema. Sembra quasi scontato, ma riconoscere in tempo i sintomi dello stress rappresenta il primo passo per imparare a gestirlo e a calmarsi.
  • Mantenersi in forma e sfogare la tensione con l’esercizio fisico: è dimostrato che le persone che godono di ottima forma fisica, reagiscono meglio e hanno maggior fiducia in sè stessi nei momenti cruciali.
  • La meditazione: i ricercatori della University of Wisconsin hanno scoperto che la meditazione è in grado di migliorare la vostra attenzione in occasione della preparazione ad un evento stressante.
  • Prepararsi alle difficoltà da superare, non farsi mai cogliere impreparati dagli eventi. Se abbiamo già risolto e affrontato situazioni critiche simili, lo stress sarà minore. Anche immaginare come ci comporteremmo in determinate situazioni può aiutare a gestire l’ansia nel momento in cui accadono davvero. Chiedersi: cosa farei in quel caso? E provare a trovare preventivamente una soluzione.
  • Pensare positivo. I pensieri negativi portano spesso all’insuccesso, al contrario pensare di avere successo e visualizzarne tutte le conseguenze positive (un complimento del capo, una promozione), mette di buon umore e aumenta le probabilità di ottenerlo, scatenando energia positiva.
  • Imparare dagli errori e non lasciarsi demoralizzare dagli insuccessi. Paradossalmente sembrerebbe che proprio le persone con maggiori capacità cognitive e grandi abilità tendono a crollare sotto il peso dello stress. Il perfezionismo è deleterio molto più di un insuccesso preso con filosofia.

Commenti (6)

  1. A me sembrano consigli piuttosto banali, non trovi?
    Per quanto riguarda me…eh, in questi giorni sto facendo dalle 14 alle 16 ore in ufficio (oggi compreso) e spesso, dato che cmq ricopro un ruolo di un certo tipo, lo stress è davvero pressante.
    Io personalmente a volte mi richiudo in un angolino (per fortuna l’ufficio è abbastanza grande) per un momento di raccoglimento e meditazione.
    Aiuta a trovare l’equilibrio e a mantenere un certo distacco dagli eventi (anche se spesso è più facile a dirsi che a farsi).

  2. direi semplici, caro Marco, che non è la stessa cosa di banali. Credo che non si prendano mai con abbastanza autoironia le cose che ci capitano, soprattutto sul lavoro… comunque i consigli sono opera di Nicole Cusick ;-)…io li trovo realizzabili, a volte ci dimentichiamo delle cose più scontate, come prenderci 5 minuti tutti per noi (come fai tu), sorridere di uno sbaglio, e soprattutto non dobbiamo crederci perfetti. Lavorare in un ambiente in cui tutti sono più rilassati può servire ad andare al lavoro con più voglia, e non a non vedere l’ora che arrivi il momento di tornare a casa. E se ci pensi bene, per molti è così… lavorare 16 ore come hai fatto tu oggi penso debba essere massacrante, mi auguro che sul tuo posto di lavoro si respiri un clima sereno 🙂

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