Spermatozoi a rischio: attenzione a wi-fi e laptop

di Valentina Cervelli 4

 Quando si parla di sesso, sessualità e fertilità, spesso e volentieri in questi ultimi tempi il discorso viene drasticamente connesso alla tecnologia. Si parla di anoressia sessuale, e calo del desiderio, ma a quanto pare a livello puramente fisico, parlando di capacità di procreare e motilità degli spermatozoi, gli uomini devono stare attenti a wi fi e laptop: rappresentano quasi  “un’arma di distruzione di massa” anche a livello genetico.

Le cellule riproduttive maschili infatti risentirebbero, secondo uno studio preliminare pubblicato sulla rivista di settore Fertility and Sterility ed ampiamente criticato al momento dalla società medica, delle radiazioni provenienti da questi strumenti tecnologici. Per quanto questo studio condotto in collaborazione tra Argentina e Stati Uniti faccia discutere, sarà bene, per la società medica mondiale, mettere in preparazione ulteriori studi atti a confutarne o a confermarne la validità.

Secondo gli scienziati che hanno condotto la ricerca, per danneggiare la capacità di movimento degli spermatozoi e provocarne cambiamenti genetici, bastano quattro semplici ore di lavoro al computer portatile, specialmente se lo stesso è dotato di connessione wi fi.  Per verificare le proprie ipotesi, i ricercatori, coordinati dal dott. Conrado Avendano della Nascentis Medicina Reproductiva di Cordoba, hanno studiato in ogni sua componente il seme di ventinove volontari. Ogni campione è stato diviso in due parti: una a contatto stretto con un laptop dotato di connessione wi fi attiva, mentre l’altro alle stesse condizioni climatiche, ma prive della presenza del computer.

Dopo 4 ore, lo sperma sottoposto alla presenza del laptop ha perso ha evidenziato la perdita della motilità del 25% degli spermatozoi “connessi” contro quella del 14% dell’altro campione.  Il primo gruppo ha inoltre rivelato danni al Dna trasportato nel 9% dei casi, rispetto al 3% del gruppo di controllo.

Spiega il coordinatore della ricerca:

I dati in nostro possesso ci suggeriscono che posizionare un computer portatile connesso a Internet tramite wi fi vicino agli organi riproduttivi maschili può portare a un abbassamento della qualità dello sperma. Al momento non sappiamo se questo effetto venga indotto da qualunque laptop, né quali siano le condizioni precise che lo mettono in moto.

La società medica frena sulla tesi dello studio, spiegando che bisognerebbe ricostruire la situazione presente nel corpo umano e non in vitro.

Photo Credit | Thinkstock

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Fonte: Fertility and Sterility

Commenti (4)

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