Impotenza maschile correlata a farmaco anticalvizie?

di Valentina Cervelli 3

L’impotenza maschile favorita da un farmaco anticalvizie? Sembrerebbe proprio di sì. Si parla nel particolare del finasteride, contenuto nel farmaco Propecia. L’hanno scoperto i ricercatori della George Washington University, i quali hanno dedicato uno studio a tale correlazione dopo aver ricevuto la segnalazione del problema da parte di un forum in rete.

Insomma, sembra proprio che coloro che si sono affidati al noto farmaco per rinfoltire la chioma e sembrare più machi, abbiano ottenuto l’effetto contrario, favorendo lo sviluppo di tutta una serie di disturbi sessuali tra i quali sono stati annoverati il calo della libido, difficoltà a raggiungere l’orgasmo e problemi erettili.

Gli scienziati coordinati dal dott. Michael Irwig hanno preso in esame 71 volontari di sesso maschile di età compresa tra i 21 ed i 46 anni, tutti sofferenti di calvizie e colpiti dagli effetti collaterali del farmaco ancora dopo tre mesi dall’interruzione del trattamento. I partecipanti, iscritti ad un forum specifico sul farmaco ed affetti, hanno offerto la loro partecipazione spontaneamente.

I ricercatori hanno rilavato che quasi tutti gli uomini che si erano sottoposti alla cura avevano sviluppato disfunzioni sessuali. Le più comuni erano l’impotenza, un calo drastico della libido, riduzione e dolore ai genitali. Nei casi più gravi, alcuni pazienti hanno anche mostrato sintomi di disturbi a carico del sistema nervoso come la depressione, l’ansia e turbe cognitive. Nel 96% dei partecipanti allo studio tali problemi sono perdurati fino ad anni dall’interruzione del trattamento.

Ovviamente il fatto più degno di nota è che esaminando la storia clinica dei volontari, è stato notato che nessuno di loro, prima di assumere il finasteride soffriva di nessuna delle patologie citate. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista di settore Journal of Sexual Medicine. Sebbene gli stessi ricercatori sottolineino che il campione sia troppo piccolo per essere statisticamente probante, i risultati ottenuti debbono far riflettere sulla sostanza e sul suo utilizzo.

Commenta il ricercatore:

I nostri risultati fanno sospettare che questo farmaco possa aver recato dei danni permanenti a questi uomini.

Danni che nel foglio illustrativo del farmaco vengono segnalati come transitori.

Fonte | Journal of Sexual Medicine

Photo Credit| Thinkstock

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