Preservativi? Ultrasottili grazie al grafene

di Valentina Cervelli 0

Quando si tratta di preservativi e sesso protetto, una delle prime rimostranze (stupide, sottolineiamolo,N.d.R.) che vengono fatte è la mancanza di sensibilità che ne conseguirebbe. Con i profilattici al grafene attualmente in studio, anche i più restii non dovrebbero avere problemi di sorta.

E sarebbe ora, visto che le malattie veneree e le infezioni sessualmente trasmissibili sono una vera piaga per la salute. Soprattutto perché nella testa delle persone non riesce a penetrare il concetto di salvaguardarsi : sembra che non riescano a capire che maggiori protezioni vengono usate, per più tempo potranno avere rapporti sessuali e divertirsi. Grazie al grafene, questo fantastico materiale, i condom diventeranno in pratica “impercettibili” sul membro dell’uomo ma ancora più resistenti alla rottura. Dei veri e propri “preservativi hi-tec” finanziati con una borsa di studio da 100mila dollari dalla fondazione di Bill Gates e della moglie. Come possibile questo? Molto semplice: parliamo di un materiale sottile quanto un atomo.

Certo, noi ve ne parliamo approcciando il lato ludico della questione, ma tale sperimentazione fa parte di un progetto di lotta contro l’Aids ed un condom meno ingombrante ma più sicuro sarebbe perfetto per spingere la prevenzione in tutti quei paesi in via di sviluppo dove le malattie sessualmente trasmissibili rappresentano un vero e proprio pericolo ancor più che nella nostra società. Commenta il ricercatore che coordina il progetto:

Il materiale permetterà di realizzare condom “su misura” per avvicinarsi il più possibile alla sensazione naturale. Combineremo la forza del grafene con l’elasticità del lattice, per ottenere profilattici più sottili, forti, elastici, e nello stesso tempo più sicuri. Sin dalla sua scoperta molti si sono chiesti quando il grafene comincerà ad essere utilizzato nella vita quotidiana. Se questo progetto avrà successo, potremmo avere un’applicazione di questo materiale che toccherà intimamente la nostra vita.

Non possiamo che essere d’accordo augurandoci che il progetto dia i risultati sperati al più presto.

Photo Credit | Thinkstock

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