Aborto spontaneo: cause da prevenire e come

di Cinzia Iannaccio 5

 Nella maggior parte dei casi un aborto spontaneo è causato da un’anomalia genetica del feto, casuale, caratteristica della cosiddetta “selezione naturale”, e dunque impossibile da prevenire, ma per il resto è possibile fare molto onde favorire una gravidanza sana e serena, scevra da minacce d’aborto, aborto spontaneo, morti neonatali o bimbi che nascono senza vita. Piccoli accorgimenti, ma importanti possono dunque salvare la vita a dei bambini, evitando il trauma dell’aborto alla gestante, agendo su alcune cause evitabili. Quali?

Prevenire l’aborto spontaneo, evitando infezioni

Lavarsi le mani per prevenire le infezioni ad esempio. In alcuni casi infatti, le morti neonatali o gli aborti spontanei sono causate da infezioni batteriche e virali, che si sarebbero potute tranquillamente evitare con una corretta igiene delle mani. Le infezioni vanno prevenute anche e soprattutto in cucina, non solo lavandosi le mani, ma scansando la manipolazione e l’ingestione di alimenti sospetti: vanno evitate assolutamente le tossinfezioni alimentari come la salmonella. In generale è consigliabile mangiare sempre pesce, carne e uova cotti, conservare in frigo i cibi freschi come la frutta e le verdure, ma anche gli avanzi o i dolci. I prodotti freschi come l’insalata o i pomodori vanno lavati accuratamente. Un capitolo a se stante sono le malattie a trasmissione sessuale che vanno individuate precocemente ed eventualmente trattate: estremamente pericolose per il proseguo della gravidanza oltre che per la salute del nascituro.

Smettere di fumare e bere alcol per prevenire l’aborto spontaneo

Smettere di fumare: ormai è lungamente provato da numerose ricerche scientifiche, il tabagismo aumenta il rischio di aborto, parto prematuro, basso peso del bimbo alla nascita, morte neonatale ed in particolare SIDS (sindrome morte improvvisa neonatale). Quindi smettere di fumare diventa fondamentale.  In modo diverso, anche l’assunzione di alcool in gravidanza deve essere evitata. Smettere di bere, come di fumare è possibile e doveroso, per se stesse e per il bimbo che si porta in grembo: l’alcol è infatti riconducibile oltre che ad un aumentato rischio di aborto o di parto prematuro, anche di sindrome alcolico fetale.

L’obesità è un fattore di rischio di aborto spontaneo

Anche mettersi a dieta per dimagrire è un buon passo verso una gravidanza sana. L’obesità infatti comporta un aumento delle malattie cardiache, tumori e diabete, ma in gravidanza è anche sinonimo di nascite premature, preeclampsia, diabete gestazionale ed un’altra serie numerosa di cause che possono provocare un aborto spontaneo. Dati epidemiologici (benché non sia stata ancora individuata la causa specifica) evidenziano come le donne affette da obesità siano esposte ad un rischio molto più elevato di aborto spontaneo rispetto alle altre. Come perdere peso in gravidanza è però un capitolo a se stante. Occorre rivolgersi ad uno specialista in nutrizione, che fornisca una dieta equilibrata, in grado di fornire tutti gli elementi nutrizionali utili sia per la donna che per il bambino che porta in grembo: assolutamente vanno evitati i farmaci dimagranti, molto pericolosi per il feto, come il Qsymia appena approvato negli Stati Uniti.

Prevenire l’aborto spontaneo con una sana alimentazione

Una sana alimentazione in gravidanza non è necessaria solo per chi deve perdere peso. Gli esperti consigliano una dieta ricca di frutta, verdura e cereali. Una dieta sana infatti riduce il rischio di anencefalia fetale, ma favorisce anche il controllo della glicemia nelle donne diabetiche, altro fattore fondamentale per evitare aborti spontanei e parti prematuri.

Prevenire l’aborto spontaneo prendendosi cura di se

Chiaramente poi il metodo migliore per prevenire un aborto è quello di prendersi cura di se e del bambino che si porta in grembo: recandosi con regolarità dal medico ginecologo per gli esami di routine e curando tutte le problematiche che possono insorgere o essere presenti già prima della gravidanza, come la pressione alta, il diabete di tipo 2, patologie croniche come il lupus, anomalie dell’utero o della cervice uterina, oltre che malattie veneree, ecc: tutte condizioni che possono provocare aborto spontaneo, parto prematuro o morte neonatale. Sempre, se si prendono farmaci di qualche tipo occorre parlarne al medico e valutarne con il medico il proseguo o l’eventuale sospensione o cambiamento del piano terapeutico. E’ sempre invece buona norma assumere acido folico già un paio di mesi prima della gravidanza e per almeno il primo trimestre.

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Foto: Thinkstock

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